Che nessuno il problema si ponga
è serena Lucia alla Ca’ Longa,
le fa compagnia un gatto selvatico
che quando ci vede, fugge, antipatico.

Giovane sposa, tuo marito perdesti
minatore emigrante in incidente perì.
… e ritornavi alla casa dei tuoi genitori
amorevolmente accudendoli
fin quando dalla vita eran fuori.
Poi in solitudine continuasti il cammino
coraggio, avanti e di rimpianti un tantino.
Frugale, sobria, parsimoniosa
le galline le chiami ciascuna per nome,
ogni dorato chicco di grano
è offerta preziosa dalla tua mano.

Fin dal mattino appena il sole è sorto
da lontano il monte Alben ti osserva
mentre togli le erbacce china nell’orto;
il tuo giardino risplende di fiori
in ogni stagione cambiando i colori,
le fascine nel bosco procuri solerte
per prepararti al lungo inverno
le cui fredde giornate son certe.
Ormai novantun’ anni suonati hai
certamente un po’ sorda sei,
ma incontro alla vita ogni giorno vai.
Saggezza nel cuore hai accatastato
come pezzi di legna al muro di pietra,
ed oggi questa poesiola io ti ho donato
uscita con affetto dalla mia cetra.

(A Lucia Micheli. Ca’ Longa, Dossena BG)