Perché sotto la doccia
non mi vien da cantare?
Eppure l’acqua, il sapone, il calore
elementi son di buonumore.
Forse cantavo quand’ero bambina?
Di certo fischiettavo, ma in bicicletta.
Sarà un fatto esistenziale
o solo commerciale
questa cosa della doccia
che non mi fa cantare? 
O lo faccio per non stonare?
Nel ’57 in Occidente son nata,
guerra o carestia non ho provata,
molta vita ho sulle spalle
mentre altri da me amati
nell’Aldilà da tempo son volati.
Proprio per questo
sarebbe il caso di cantare
o almeno fischiettare.
Colpevole è forse il clima
l’orario, l’ambiente,
il tipo di bagno schiuma,
lo shampoo, la spugna?
O il mio rapporto con la gente?
Sarà d’approfondire?
Contattare uno psicologo
per provare a capire?