Lavoro sodo
a questo scientifico affare
d’avvitare
dadi zincati a viti zincate
allineate sopra grigi scaffali.
Con precisione si muovono le mani
pollice con indice sfiorandosi

s-vitano av-vitano

fino a che al rumore del metallo
che cade nella scatola di plastica
non si sovrappone il coraggioso urlo
d’una poetica intuizione:
e se fosse solo una questione di

s-vitamento e riav-vitamento

se il mondo si riuscisse
a far girare al contrario?
Allora la tensione

la tenzone sarebbe
fra chi dona di più
chi di più perdona
chi s’impegna di più
chi di più rinuncia
al sé per un bene comune
ed umile fra gli umili
le viti conta e riconta
conta la vita di ognuno
perché ogni vita conta.
Ad ognuno il proprio cacciavite
svitiamo il mondo!