Per comporre una bella poesia
che un’altra al mondo non vi sia
devi avere un frullatore
dal grande vaso di vetro
di quelli che servono per fare i frappè
mettervi dentro
la tua anima tagliata a dadini
qualche pezzettino di fegato
almeno il novantanovevirgolanovepercento
del tuo cuore
due chiodi di garofano
una spruzzatina di filosofia
aggiungervi padronanza della lingua
nonché conoscenza della metrica
attaccare la spina ma spegnere la luce
schiacciare l’interruttore
dei tuoi occhi ben aperti sul mondo
lanciare un grido primitivo
abbandonarti
riprenderti
travasare il tutto in un altro recipiente
lasciare decantare
una settimana
un mese
un anno
poi bere tutto d’un fiato
e ricominciare daccapo.