Sei fra gli amici di montagna
anche se io di montagna
non son stata mai,
di pianura e sedentaria
non so camminare
passi lenti e seguenti.
Tu
eri la montagna
passi veloci e possenti.
Con limpida scrittura
affidavi alle pagine
di piccoli quaderni
i racconti di lieti giorni
a sciare scalare
salire e scendere
chilometri in bicicletta.
Le tue idee si stagliavano decise
con poche sfumature
ed in questo, nell’assoluto pensiero
strava il nostro punto d’incontro.
Ora
mentre tu percorri una via sconosciuta
sospesa fra alte pareti
riflette sul mio cuore
l’eco della tua risata
e sento parte della mia roccia
rotolare chissà dove
in fondo a un crepaccio.
Con lo zaino pesante
gli scarponi che fanno male
siamo rimasti indietro
e ci siamo persi,
ma una voce squillante è dentro di noi
e ci riporta in quota:
“là, là, seguite la luce
dài, non pensate
allargate la mente
e respirate la libertà.”