301
In mongolfiera
sopra cose e città.
Altre visioni.

302
Imposte chiuse
ed ermeticamente.
Anche cervello.

303
I morti stanno
non vedono più nulla.
Beati loro.

304
Fiabe nel bosco.
Signore vecchio stile
qui si aggira.

305
Siamo spiacenti
il negozio è chiuso
torna domani.

306
Estate fredda
estivo invenduto
pochi affari.

307
Ecco agosto
odiato caldo mese
verrà settembre.

308
Prendi la scala
sei toro infuriato
vattene da qui.

309
Coraggio vero
alzarsi la mattina
incamminarsi.

310
Riso in bianco
lenire lo stomaco
è necessario.

311
È necessario
lenire lo stomaco.
Crisi lavoro.

312
Contatto strano
con gli extraterrestri.
E andare là?

313
Per riposarsi
ci vuole la stanchezza.
Sì, così riposi.

314
Sono svenuta
ed il mio corpo trema.
No, morire, no.

315
Pronto soccorso
è specializzazione.
Mi dimettono.

316
Grazie, oh vita
ritorno a casa mia
sono felice.

317
Rimane l’ansia
ma presto se ne andrà.
Altre idee.

318
Amo Provenza
a settembre ci sarò.
Insieme a te.

319
Sono a letto
la finestra aperta
Giorno sereno.

320
La verde luce
degli alberi fuori
cura l’anima.

321
Cura l’anima
il verde pacifico
del caro noce.

322
Vivo concerto
di campane e ciocche
nel tempo scorre.

323
Il tempo scorre
nel rastrellare l’erba
che ricrescerà.

324
Comandamento
dopo il decimo sta.
E’ non sporcare.

325
E non sporcare
che lei deve pulire.
Vita insulsa.

326
Vita insulsa
e cioè senza sugo.
Non giudicare.

327
E’ uno stronzo
il vecchio misogino.
Vuole lo sconto.

328
Vuole lo sconto
ed io non glielo faccio.
E’ uno stronzo.

329
Consegna arma.
Computer bicicletta
In cambio avrai.

330
Un terremoto
e noi qui a far nulla
di mercoledì.

331
Vorrei partire.
Se io fossi medico
ci andrei ora.

332
Fra le macerie
bimbo di nove mesi.
Schianto del cuore.

333
Anche se muto
il dolore unisce.
Condivisione.

334
Ci coccoliamo
noi sotto il piumone.
Loro in tenda.

335
45500 per donazioni.
E con intelligenza
ricostruiamo.

336
Mi sento strana
non sono un’artista
ma dilettante.

337
Io di pittura
ancora mi diletto.
Sono felice.

338
Mi sento strana
continuamente scrivo
ancora mi diletto.

339
Ma perché scrivo
e come mai dipingo
non lo so proprio.

340
Amatriciana
solidali mangiamo.
Per chi non c’è più.

341
Fine agosto
estate finalmente.
Sciò, addio pioggia.

342
Perché mai scrivo?
E’ per sopravvivere.
Il mondo trema.

343
Sono svenuta
non è più come prima.
Sono fragile.

344
Senso di ansia
me la farò passare.
Molto di peggio.

345
Gira il mondo
un punto è la vita
sulla linea.

346
Linea retta
va verso l’infinito.
Sento il cielo.

347
Se fossi morta
avrebbero sorriso
e poi diviso.

348
Mi preoccupo
per quando me ne andrò.
Altri faranno.

349
Con loro dentro.
Mi sembra troppo triste
la nostra casa.

350
Guai se piange
falsissime lacrime.
Come con mamma.