
UN PUNTO ALLA VOLTA.
Poesiole all’uncinetto
A Susanna.
Introduzione.
Bamboline senza bocca.
Fu il padre, dai suoi viaggi in Giappone, a portare la novità degli Ami+igurumi, uncinetto + peluche, animaletti e piccoli oggetti vari da usare come portachiavi, segnaposto o altro.
“Adorabili le tue bamboline realizzate ad uncinetto” dissi a Susanna che me ne aveva appena donata una da regalare a Federico per ringraziarlo d’averla fatta conoscere sul Web.
“Kawaii!” scrisse Susanna su un foglio, traducendo l’aggettivo adorabile in lingua nipponica come suo padre le aveva insegnato parlandole dell’estetica della tenerezza che tuttora caratterizza gran parte della cultura pop giapponese. La bambina, muta dalla nascita, aveva trovato il coraggio di superare il suo handicap dedicandosi a questa attività divenuta di recente anche una fonte di reddito con un sito on line a lei dedicato perché le sue bamboline, ben vestite, gli abiti li disegnava lei stessa, dai capelli colorati in tutta una gamma di colori, gli occhietti vispi e… con la sua firma, non faceva loro la bocca, erano divenute un business e si vendevano in tutto il mondo.