21 Marzo

Sono affezionata

al numero ventuno

multiplo di sette,

una settimana prima

di fine mese,

due e uno

che sono uniti

anche se separati,

due decine ed un'unità,

un ventuno d'ottobre

ma perché no di giugno

solstizio d'estate,

giorno festivo

nel Cerchio Celtico.

Ventuno

numero dell'Aquila

animale, città, terremoto,

ventuno

di battaglie, leggi, eventi,

milioni di ventuno

di storia umana,

primaverili ventuno

ventosamente sparpagliati

lungo i secoli

fra cui,

granellino brillante

di cenere non spenta,

il mio ventuno

millenovecentocinquantasette.



:-) 26 agosto 2012

Amore
Sei
Intensamente
Atteso

tu che hai il nome
del continente
che ci attrae 
e ci spaventa
tetto del mondo
e fossa delle Marianne
freddo siberiano
e caldo iraniano

Asia

mani affusolate
che stringono la vita
occhi allungati
che scrutano il mondo
umano cucciolo
d’ affettuoso padre
incantevole bimba 
della mia bimba

Avrai
Sempre
Infinitamente
Amore.

Le mie pubblicazioni

Dipinti di notte

Il cacciavite Edizioni 1998

 

Per noi

Impazziremmo di luce al neon se non esistesse la notte con i suoi silenzi totali,con i suoi mari e le sue meduse.

I nostri corpi si accartoccerebbero nella pesantezza dei dì e gli occhi opachi non saprebbero mettere a fuoco e le parole vecchie cadrebbero senza senso dalle bocche spalancate mentre le mani si rifiuterebbero di ripetere i soliti gesti.

Invece, dopo il viaggio della notte,la luce di nuovo ci accoglie,come rianimati,gli sguardi ricominciano a brillare e la fantasia a navigare e cresce la certezza di poter fare.

Forse accadrà oggi pomeriggio:il blu di Prussia incontrerà il giallo permanente,dando vita ad una meravigliosa tonalità di verde che inonderà la prateria.

 

in copertina:

da "I Demoni" di F.Dostoevskij

tela 50x90 pastelli ad olio ed acrilico.

( clicca sulla copertina per leggere )

 

Ella vorrebbe essere più che avere, per questo non si è mai rassegnata al proprio lavoro, quell'ossessivo spostare merce di qui e di là. Nel suo trafficare ricerca l'incontro con le persone, certi contatti di idee e di pelle che la gratificano assai più d'un buon incasso a fine giornata.

Se avesse concluso i suoi studi di medicina si sarebbe dedicata alle persone e non alle cose come fa da anni per la maggior parte del tempo, Voi non ditele però che un lavoro vale l'altro. Dentro di lei giace un'umanità inutilizzata che potrebbe anche esplodere. Io spero che la deflagrazione positiva avvenga un giorno o l'altro, lo dico per la sua salute-salvezza: infatti la sua vita è decisamente caratterizzata da una forte escursione termica tra il giorno e la notte, fenomeno che, come sapete, causa lo spaccamento delle rocce contenenti materiali chiari e scuri...

In effetti aver costretto l'Io a virare rotta, obbligandolo ad altro "cercare", impacchettando la propria indole e legandola ben stretta con il filo di ferro, ha creato, a lungo andare, dei buchi neri che in qualche modo è stato necessario colmare. Ecco l'esigenza dello scrivere e del dipingere anche se non solo di parole e di colori si tratta.. Sembrerebbe molto banale questa cosa di riempire dei buchi, ma non lo è affatto. E' stato un ritorno alle origini il suo approdare all'arte.

Un tentativo, come diciamo noi, di far riaffiorare l'Io dal superego, verso una piena realizzazione del sè individuale.

Il suo navigare in rete con codici apparentemente dissonanti rivelatori di un Io frammentario come: "commerciante", "amante", "Mistrale", "clorofilla", "nessuno" o più semplicemente "Nunzia", conferma la mia idea d'una persona in perenne tensione "verso".

Io, che sono il suo psicanalista e la conosco profondamente da anni, anche se ritengo che il suo carattere abbia dei tratti di tipo autistico, non la considero per nulla un caso clinico e la tratto soltanto con dolcezza, essendo lei un caso tipicamente umano.

 

G.C.

Il cacciavite Edizioni 1998

Per noi
Impazziremmo di luce al neon se non esistesse la notte con i suoi silenzi totali,con i suoi mari e le sue meduse.
I nostri corpi si accartoccerebbero nella pesantezza dei dì e gli occhi opachi non saprebbero mettere a fuoco e le parole vecchie cadrebbero senza senso dalle bocche spalancate mentre le mani si rifiuterebbero di ripetere i soliti gesti.
Invece, dopo il viaggio della notte,la luce di nuovo ci accoglie,come rianimati,gli sguardi ricominciano a brillare e la fantasia a navigare e cresce la certezza di poter fare.
Forse accadrà oggi pomeriggio:il blu di Prussia incontrerà il giallo permanente,dando vita ad una meravigliosa tonalità di verde che inonderà la prateria.

in copertina:
da "I Demoni" di F.Dostoevskij
tela 50x90 pastelli ad olio ed acrilico.

Ella vorrebbe essere più che avere, per questo non si è mai rassegnata al proprio lavoro, quell'ossessivo spostare merce di qui e di là. Nel suo trafficare ricerca l'incontro con le persone, certi contatti di idee e di pelle che la gratificano assai più d'un buon incasso a fine giornata.
Se avesse concluso i suoi studi di medicina si sarebbe dedicata alle persone e non alle cose come fa da anni per la maggior parte del tempo, Voi non ditele però che un lavoro vale l'altro. Dentro di lei giace un'umanità inutilizzata che potrebbe anche esplodere. Io spero che la deflagrazione positiva avvenga un giorno o l'altro, lo dico per la sua salute-salvezza: infatti la sua vita è decisamente caratterizzata da una forte escursione termica tra il giorno e la notte, fenomeno che, come sapete, causa lo spaccamento delle rocce contenenti materiali chiari e scuri...
In effetti aver costretto l'Io a virare rotta, obbligandolo ad altro "cercare", impacchettando la propria indole e legandola ben stretta con il filo di ferro, ha creato, a lungo andare, dei buchi neri che in qualche modo è stato necessario colmare. Ecco l'esigenza dello scrivere e del dipingere anche se non solo di parole e di colori si tratta.. Sembrerebbe molto banale questa cosa di riempire dei buchi, ma non lo è affatto. E' stato un ritorno alle origini il suo approdare all'arte.
Un tentativo, come diciamo noi, di far riaffiorare l'Io dal superego, verso una piena realizzazione del sè individuale.
Il suo navigare in rete con codici apparentemente dissonanti rivelatori di un Io frammentario come: "commerciante", "amante", "Mistrale", "clorofilla", "nessuno" o più semplicemente "Nunzia", conferma la mia idea d'una persona in perenne tensione "verso".
Io, che sono il suo psicanalista e la conosco profondamente da anni, anche se ritengo che il suo carattere abbia dei tratti di tipo autistico, non la considero per nulla un caso clinico e la tratto soltanto con dolcezza, essendo lei un caso tipicamente umano.

G.C.

( clicca sulla copertina per leggere )