Bello, bello, il mio dipinto intitolato “Soffio Vitale”, dovrei forse brevettare quel blue che appare in molti dei miei lavori?

 

C’è già un brevetto di un blue, quello di Klein, cara, tutto è già stato inventato, renditi conto che la tua pittura non aggiunge nulla a ciò che è già stato creato. La parola che si ripete è già… già, già… giaraggiaggià!

Inoltre, tieni presente che l’arte contemporanea è “fuori quadro” e sai bene cosa vuol dire! Tu hai questa passione sfrenata per i colori, ma dirigendola sulla tela risulti ormai sorpassata, dovresti pensare “ altro”.

Ma vivi, vivi pure nell’illusione perché devi “ compierti” fino in fondo ed hai un grande bisogno di speranza e alla fine fare ciò che piace rende felici. E tu, quando dipingi, lo sei. Che fortuna!

Stasera è il caso di festeggiare in un bel ristorantino. Federico ha già espresso il suo parere, è a Mc  Donald ‘s che dovremo festeggiare. Lo accontentiamo, del resto, si può fare, non è mai stato insistente, anzi, ha davvero partecipato, grande il nostro tesoro…sì, quasi uno e novantotto…

La sera, a letto, ripercorro con la mente la bella serata.

Sì sono felice, ne è valsa la pena.

Riprendo in mano Conrad: “Destino. Il mio destino! Che cosa stramba è la vita, questa disposizione misteriosa di logica per un futile scopo. Il massimo che si possa sperare di trarne è una certa conoscenza di noi stessi che giunge troppo tardi, un mucchio di inestinguibili rimpianti… la vita è un enigma ancora più grande di quanto alcuni di noi non credano…”Aiuto, qui c’è da meditare tutta la notte, ma il sonno ha il sopravvento e comincio dolcemente a sprofondare nell’assenza totale di me.

Che piacevole sensazione! Conrad… Conrad…

 

Per l’indomani, venerdì, programmiamo una giornata di passeggio e di passaggio.

Sabato prenderemo l’aereo del ritorno.

La puntatina in Wall Strett è necessaria per fare la fotografia portafortuna toccando le palle del toro di bronzo… le sue non gli vanno per nulla strette… Siamo nel centro finanziario del pianeta terra, qui c’è la sede della Borsa americana, qui si può affondare o volare, qui si compiono cose che noi mortali non siamo in grado di comprendere.

Proseguiamo con un po’ di shopping, qualche maglietta la compreremo.

Solo quelle? E dire che c’è chi parte dall’Europa con le valigie vuote per ritornare che sono piene di generi vari, dai jeans all’elettronica.

Noi aspettiamo che il toro scateni la sua influenza, naturalmente anche per aiutare Medici Senza Frontiere che di sicuro non hanno i miei grilli per la testa e dai, ma sì, anche per dare una mano alla mia ditta che la crisi morde ed io mi sento tutta “sgagnata”.

Comunque vada, il richiamo dell’antirabbica l’ ho fatto.

 

 

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