Un acero

per pensare al Canada

ai fiumi, agli orsi?

Questa poi! Agli orsi!

E sotto l’acero seppellirai

la tua cassa di pensieri scritti

dentro i tuoi libretti

e solo qualche bambino

nella sua caccia

il tuo tesoro scoprirà? Mah!

E un pioppo anche vuoi

portato dall’argine del fiume

che scorre in pianura fra le zanzare:

insieme parlerete dei tuoi genitori

di Piadena e dell’Oglio

là fra Mantova e Cremona?

Va bene, va bene…ma il fico allora?

Che faccia cento fichi l’anno

e ne mangerai tanti e tanti

che ti scoppierà la pancia!

Si… l’hai detto

non te ne importa un fico secco!

E l’avrai la rosa rampicante

che fiorisce a maggio

di boccioli di pensiero

spandendo petali di parole

e ti giuro che quando te ne andrai

mischiata a terra di lavanda

come cenere sarai.

E quell’albero sull’angolo?

L’albero che non sai

con molte foglie che non sai.

Ti piace tanto quest’idea

di quest’albero senza nome!

E’ quello che il vento

bacia di più

e se giri dietro

non lo vedi più.

Ehi! Ma quell’albero sei tu!

 

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