"BLACKOUT" JELMONI STUDIO GALLERY in collaboration with MUSEUM CBK AMSTERDAM

contemporary art event

Cbk. Centrum Voor Beeldende Kunst - Oranje-Vrijstaatkade 71, 1093 KS Amsterdam, Paesi BassiDal 21 aprile 2018 ore 18:00
al 5 maggio 2018 ore 20:00

Sarò presente all'evento con la tela"Migrazioni"

Misure della tela 5,20 x 2,10 mt  ( clicca per vedere l'immagine con risoluzione 2048 x 833 )

Il dipinto sarà disposto in terra e sarà "pedonabile" ( verniciato con epossidico trasparente ad hoc ) per dare l'idea dell'andirivieni dell'Umanità

Spiegazione della tela “Migrazioni”

La tela nera è stata dipinta con molti colori acrilici e smalti mischiati fra loro che vogliono rappresentare il mondo variegato degli umani abitanti il nostro pianeta. A destra della tela intravediamo un mare, un’isola e la luna. A sinistra della tela vi è un sole. Fra sole e luna, fra notte e dì si svolge la vita degli esseri viventi, maschi e femmine (qua e là i simboli dei due generi derivati dai pianeti Marte e Venere). Gli umani vanno e vengono, scavalcano mari e continenti ed è questa la ricca bellezza della vita e delle molte culture sulla terra… dall’ipotetico big bang di milioni di anni fa…dal buio, migliaia di luci. Al centro della tela vi è un quadrato nero che vuole evocare l’opera di Malevich degli anni venti del novecento, praticamente cento anni fa. "E’ da zero, nello zero che il reale movimento dell’essere comincia": sono parole dello stesso Malevich, ma il mio quadrato non è, come il suo, completamente nero, la vita si sta creando dal nero, l’essere sta appunto cominciando ad essere; il quadrato nero considerato allora come il punto zero della pittura, ha dato i suoi frutti a spese di milioni di esseri umani “apparsi” e poi “scomparsi”. (il dripping di colorante rosso unisce le esistenze come a significare che la Storia dell’umanità è stata scritta soprattutto con il sangue). La parola grazie è declinata in varie lingue a significare che gli scambi culturali ci accrescono l’un l’altro e non dobbiamo aver paura delle diversità, anzi dobbiamo rendere grazie di questa fortuna.

Explanation of the "Migration" canvas

The black painting has been painted with many acrylic colors and enamels mixed together that want to represent the diversity of the humanity inhabiting our planet. On the right side of the canvas we can see a sea, an island and the moon; on the left side there is a sun. Between the sun and the moon, between the night and the day, it takes place the life of all the human beings, male and female (here and there the symbols of the two genera derived from the planets Mars and Venus). Humans come and go, climb over seas and continents and this is the rich beauty of life and of many cultures on earth ... from the hypothetical big bang of millions of years ago ... from the dark, derived thousands of lights. At the center of the painting there is a black square that wants to evoke the work of Malevich of the twenties of the 19th century, practically hundreds of years ago. "It is from zero, in zero, that the true movement of being begins": these are the words of the same Malevich, but my square is not, like his, completely black: life is creating from the black, where the being is precisely beginning to be. The black square considered then as the zero point of the painting, has borne fruit at the expense of millions of human beings "appeared" and then "disappeared". The dripping of red dye combines the existences as if to signify that the history of humanity has been written above all with blood. The word “thank you” is declined in various languages to signify that cultural exchanges increase one another, and we should not be afraid of diversity, indeed we must be grateful to this fortune.

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